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L' acchiappavip incontra Brian Molko
Roma 18.11.04, MTV Europe Music
Awards: L'Aftershow
"La consegna del ritratto"
di Irene,
Acchiappavip.net
Brian Molko sarebbe stato uno degli ospiti agli Europe Music Awards
2004 che si sarebbero svolti il 18 novembre 2004, un evento tanto atteso
a Roma quanto poi deludente alla presentazione dei personaggi che ne
avrebbero preso parte. Solo Brian mi interessava,
ed ero elettrizzata al solo pensiero che molto probabilmente avrei finalmente
avuto l' occasione di incontrarlo da vicino. Avevo fiducia
nell' evento, io e i miei amici abbiamo dimestichezza con queste cose,
per cui immaginavo che il suo hotel si sarebbe saputo, e la mia fiducia
era alle stelle quando ho capito che gli ospiti sarebbero arrivati alcuni
anche il 15, e se ne sarebbero andati dal 19 in poi. Ce la potevo fare.
Poichè lui doveva premiare un vincitore, non per forza doveva
arrivare presto, ma naturalmente io ed i miei amici con gli ospiti andavamo
a fortuna. Dopo i primi due giorni di perlustrazione avevamo capito
che gli ospiti si dividevano in quattro hotel e continuamente facevamo
il giro di tutti per capire in ciascuno chi alloggiava, chi era arrivato.
A volte siamo andati anche all' aeroporto per vedere qualcuno che arrivava.
Siamo arrivati al 17 novembre e di Brian non si sapeva niente, nessuno
lo aveva visto. Alla sera arriva una voce che lo indica in un hotel,
vado ma poi l' informazione si rivela campata per aria, nessuno sapeva
niente.
Il 18 novembre non succede niente per tutto il giorno, mi dedico agli
altri ospiti dando ormai Brian Molko per scomparso, era incredibile
ma
ormai era una leggenda, solo lui e pochi altri non erano ancora stati
"localizzati". Durante lo show vado a casa di una mia amica
per riposarci. Vedere Brian in tv e' stato stranissimo: era davvero
a Roma, ma incredibilmente non avevamo capito ancora dove, eppure gli
hotel usati erano quelli.Verso le 23:00 con la mia amica ci ridirigiamo
verso il centro, per assistere un minimo al ritorno degli ospiti dallo
show, party after show permettendo, perche' non sapevamo dove si sarebbero
svolti e chi vi avrebbe partecipato. Andiamo fuori uno degli hotel dove
ad una certa ora iniziano a tornare gli ospiti uno dopo l' altro. Li
alloggiavano Robert Smith dei The Cure, Brian McFadden, i NERD, Eamon,
i Franz Ferdinand, i Maroon 5, Anastacia, Sharon e Ozzy Osbourne, Jamelia,
Natasha Bedingfield, Andre 3000 degli Outkast, gli Articolo 31.Tornano
a sorpresa anche i Muse che ho saputo fossero presenti a Roma solo in
diretta guardando la loro premiazione come "Best alternative",
premiati poi proprio da Brian con Amy Lee degli Evanescence. La cosa
bella èche sono scesi dal pulmino con i bagagli ed il premio
in mano. Il portiere dell' hotel non ci faceva avvicinare ma io ho fatto
cenno al cantante, Matthew, se si poteva avvicinare per una foto, e
lui si è avvicinato col premio in mano. E' stato fortissimo fare
la foto con lui che reggeva il premio, che onore, anche perchè
poi è rientrato subito e quindi quella foto l' ha fatta solo
con me! Mentre ero li' si viene a sapere dove alloggiavano i personaggi
che ci mancavano, ora mancava solo di sapere dove fossero Kylie Minogue
e Brian, ma ormai con il cuore in pace, e la speranza di beccarlo almeno
il giorno dopo all' aeroporto, me ne sono andata alle 00:30 proprio
per andare a dormire in vista dell' alzataccia dell' indomani.
Tempo dieci minuti e mi arriva un messaggio da una mia amica dicendo
che era appena rientrato Brian Molko. Mi prende un colpo, me l' ero
perso per dieci minuti, e lui era proprio li', nell' hotel dove lo aspettavo
io e dove si diceva alloggiasse nel gossip del giorno prima, anche se
non lo credevo visto che i miei amici che ci hanno trascorso davanti
ore ed ore non lo avevano mai visto. Mi racconta che si era fermato
con i fans anche se non proprio volontariamente. Mi metto il cuore in
pace, ormai lo avevo perso, meglio andare a dormire. Dopo altri dieci
minuti mi telefona la mia amica disperata per me, perchèBrian
era riuscito ed ora era davanti a lei, e lo sentivo parlare. Mi sentivo
male, che destino crudele, lo avevo tanto desiderato, ma ora i miei
amici ce lo avevano a disposizione, ed io me lo stavo perdendo per la
seconda volta. Incredibile. Mi racconta cosa avviene in diretta, ed
io ci stavo malissimo a saperlo lì mentre io ormai ero sotto
il portone di casa. Lui era in vena di scherzi e così ha fatto
qualche battuta, da quanto mi hanno raccontato già non era molto
lucido, ed ha anche scattato una foto alla mia amica prendendo la macchinetta
di lei dalle sue mani (e vedendo la foto l' ha anche fotografata bene!).
Poi la mia amica mi dice che stava andando a piedi per la strada, e
che si era fermato poco più avanti. In quel momento prendo una
decisione pazza ma istintiva, avrei preso il taxi e sarei tornata lì
il prima possibile, non potevo andare a dormire sapendo che lui era
in giro e sarebbe dovuto comunque tornare in hotel. Quando arrivo i
miei amici erano tutti dispiaciuti per me, per il mio destino crudele.
Subito mi raccontano come era andata, e mi dicono che era entrato in
un locale pochi metri più avanti. Andiamo a controllare e lui
si vedeva perchè c' erano vetrate trasparenti. Stava seduto dando
le spalle alla strada, fumava e parlava con uno, poi si è alzato
per abbracciarlo e per andare a prendere da bere al bancone. Anche se
molti dei miei amici facevano avanti e indietro tra i vari hotel e party,
non ero mai sola ad aspettare Brian, anche perchè non ero l'
unica ad essermelo persa precedentemente. La voce della sua presenza
localizzata si era ormai sparsa tra gli "acchiappa vip" di
Roma, era ormai il più ambito perchè mancava a tutti incontrarlo
... ma è stata una delle poche volte in cui io vedevo gli altri
quasi come rivali: sta volta non ero lì come acchiappa vip, ma
col cuore in mano, in veste di fan. Il party davanti a noi si svolgeva
apparentemente dentro un pub e poco dopo, verso le 2:30, iniziano ad
uscire i primi vip: Eamon, i NERD, Federico dei Tiromancino, i musicisti
di Elisa (ma non so se lei fosse presente). La mia emozione ed ansia
continua a salire. Alle 3:00 finalmente Brian Molko esce, da solo. Il
mio amico gli chiede una foto insieme ma lui fa cenno di stare lontano
voltando la testa dall' altra parte. Subito ho pensato che era finita.
Invece stava pensando, e si avvicina ed inizia a parlare, anche se non
aveva assolutamente voce. Si raccomanda più volte che si sarebbe
fermato a condizione di non fare foto. Continuava a ripetere "No
pictures". Che strano effetto che mi faceva, non riusciva a tenere
gli occhi aperti e non aveva voce, era davvero vulnerabile, ci credo
che non voleva lasciare testimonianze del suo stato. Il mio amico si
fa autografare il CD. Mi sono chiesta se fosse il caso o meno di dargli
in quell' occasione il ritratto che gli avevo fatto, visto che come
tattica uso farlo per poi avere il coraggio e la scusa di chiedere la
foto insieme, ma poi mi sono detta che dovevo approfittare di quell'
occasione il più possibile, perchè potevano non essercene
altre, ed io non volevo fallire del tutto la mia missione. Gli do il
ritratto dicendogli "Questo è un disegno per te", considerando
che non connettendo in pieno era meglio specificare che si trattava
di un disegno ... Lui da subito si ferma, mi guarda stupito e mi fa
cenno come per chiedere se l' ho fatto io, e gli rispondo si. Da quel
momento inizia a parlarmi, guardandomi fisso e facendomi tanti complimenti
che io facevo fatica a capire, non tanto per l'inglese, ma perchè
parlava con un filo di voce. Io continuavo a ringraziarlo, e lo fissavo
emozionata. Mi guardava con quei suoi occhi con le palpebre mezze chiuse,
mi chiedevo se davvero capiva, ma apprezzavo tanto il suo voler farmi
capire quanto gli era piaciuto, l' ho visto che davvero ci teneva. Ed
alla fine mi ha fatto anche un complimento in italiano dicendo "Molto
bello". Io non finivo di ringraziarlo, e mi sono fatta autografare
la mia fotocopia del disegno. I miei amici avevano iniziato una campagna
in mio favore per convincerlo a fare una foto almeno con me, dopo tutto
quello che mi era successo mi dispiaceva proprio non averla. Ma lui
ha guardato il mio amico e con modo simpatico gli ha dato il ritratto
in testa dicendo "Ho detto niente foto" e poi se ne è
andato da solo a piedi all' hotel. E' stato incredibile. Certo, resta
l' amarezza per non essere riuscita ad avere il ricordo più desiderato,
la foto insieme, che i miei amici a cui non interessa hanno, ma pazienza.
C'è sempre un motivo quando le cose accadono.
Quella notte ho potuto dormire solo tre ore, ma la voglia di concludere
bene quest' avventura era più forte della stanchezza. Un ultimo
sforzo e il 19 novembre vado all' aeroporto la mattina presto, con i
miei amici. Lì sarebbe stato più facile vedere un po'
tutti perchè da lì dovevano passare, senza dovermi dividere
tra i vari hotel. Certo, Brian poteva non partire il 19 e mi chiedevo
se era meglio aspettarlo direttamente in hotel ora che finalmente sapevo
dove alloggiava, ma se poi si fosse comportato male mi sarei persa tutti
gli altri. La nostra scelta è stata giusta, ne abbiamo visti
davvero tanti passare, arrivare, entrare, e tutti si sono fermati. Ad
un certo punto si ferma davanti a noi l' auto guidata da una persona
che conosco, che mi fa cenno di avvicinarmi per parlare. In quel momento
né io né il mio amico stavamo controllando gli eventuali
vip in arrivo. E per fortuna che ero girata dalla parte giusta quando
ad un certo punto mi sembra di vedere uno che assomiglia a Brian Molko
così chiedo conferma al mio amico che mi dice che anche per lui
era Brian. Aveva un berretto e degli occhiali ma con le lenti sfumate,
non del tutto scure, e anche se era difficile riconoscerlo io conosco
bene le sue fattezze incantevoli, mi sembra un elfo. Era fermo a parlare
con una donna fuori la macchina, ed aveva già i bagagli scaricati
intorno a lui ... Chissà da quanto era arrivato, ed era un miracolo
che non fosse già entrato ma si fosse trattenuto, perchè
era in anticipo, altrimenti non lo avrei mai visto e mai avrei saputo
cosa mi ero persa. Il mio amico gli rivolge la parola dicendo "Ti
ricordi ieri sera". Io ero a disagio, non sapevo come avrebbe reagito,
ma prendo coraggio e continuo la frase dicendo "ti ho dato un ritratto",
anche se io l' inglese praticamente lo capisco ma non lo parlo, invece
mi è uscito. Lui stava piegato a cercare le sigarette nella borsa
per terra e non ci aveva ancora guardato, ma alla parola "ritratto"
si alza, mi guarda, e finalmente con la voce mi fa ancora complimenti
dicendo che sono bravissima e il disegno gli è piaciuto tanto.
Ed alla fine dice "ce l' ho qui nella borsa" e ne indica una
chiusa per terra. Che emozione! La sera prima sembrava non connettere
tanto, ed invece lo aveva davvero apprezzato! Il mio amico gli chiede
se era possibile fare una foto insieme, lui dice sì, ma prima
stava frugando ancora nei bagagli, forse per l' accendino.
Io nel frattempo avevo voglia di dirgli altro, tipo che la voce era
migliorata, ma non sapevo come si dice, così gli ho detto "la
voce" indicando la gola, e lui ha detto che si scusava ancora per
non avere voce, anche se a me sembrava averla quasi normale. Il mio
amico che ci avrebbe scattato la foto mi dice che dovevamo girarci perchè
eravamo in controluce, allora io non sapendo come dirglielo mi sono
spostata e gli ho detto "puoi ..." e gli ho fatto il cenno
di girarsi. Lui ha sorprendentemente capito tutto, mi ha seguito mettendosi
accanto a me e indicando il cielo ha detto "la luce". E io
ho confermato. Poi anche il mio amico fa la foto con lui e ho visto
che Brian in posa fa una faccetta dolcissima. Lo ringrazio, non sapevo
come dimostrargli quanto ero incantata, gli ho detto "You are so
nice" e mi è venuto di mandargli un bacio con la mano. Lui
carino mi ha risposto subito dicendo "Ciao" e salutando con
la mano. Per un po' è restato fuori a fumare la sigaretta, ma
non l' ho mai fotografato perchè non volevo infastidirlo, era
stato fin troppo carino con noi, e per rispetto non sono neanche entrata
a guardarlo fare il check-in. Gli avrei voluto dire tante cose, ma per
come sono fatta io non potevo pretendere più di così.
Erano le 13:50 ed ho poi saputo che aveva il volo alle 16:00, ma a causa
dello sciopero dei controllori di volo è partito verso le 18:00.
Queste info me le ha date la mia amica loro fan, che coincidenza lavora
in aeroporto e quel giorno è riuscita a vedere Brian, anche se
io non sapevo neanche fosse di turno. Ci siamo sentite per telefono
appena lo avevo visto, le ho raccontato la mia esperienza e lei mi ha
detto che infatti dentro si era sparsa la voce che Brian fosse stato
avvistato al ristorante. Lei è andata e lo ha visto, in un autogrill
dove può andare chiunque, non solo i passeggeri. Mangiava gnocchi
al tavolo con la donna che avevo visto io, e nessuno aveva la piùpallida
idea di chi fosse, solo lei lo ha riconosciuto e si è avvicinata
per dirgli due parole, la prima volta che riusciva a parlargli. Lui
è stato gentile e dolce, lei imbarazzatisima non ha potuto neanche
fare una foto perchè non aveva la macchinetta. Poi è andata
via ma quando era ora che lui salisse sull' aereo lo è andata
a guardare all' imbarco da lontano, credendo di non essere vista o per
lo meno riconosciuta ... Invece lui l' ha vista e l' ha salutata di
sua iniziativa. Non finirà mai di stupirmi. E non mi importa
se la sera prima mi sono persa l' occasione di fare una foto con lui
mentre è il personaggio pubblico per cui lo si conosce, truccato,
senza berretto ed occhiali e su di giri, perchè io ho fatto un'
esperienza tutta mia, dove ero l' unica fan. Ho dovuto gestire dasola
la situazione e sono orgogliosa di aver fatto tutto da sola, cosa non
facile per una timida come me. Ho avuto modo di incontrarlo al naturale
ed ho sentito la sua dolcezza, e soprattutto ho saputo che il mio ritratto
gli era davvero piaciuto e se lo stava portando via. La soddisfazione
più grande.
Per maggiori informazioni e foto: www.acchiappavip.net
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