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'Placebo in concerto a Bassano del Grappa'
di Massimiliano Nuzzolo

Rock'n'Roll for the children ... Si, perché muovermi con una giornata di caldo afoso che sfiora i quaranta gradi mi fa sentire adolescente e quando arrivo a Bassano e vedo il pubblico di giovanissimi che comincia ad accalcarsi ai cancelli, per un momento penso di aver sbagliato luogo ... Ma sono un ascoltatore di Rock e i Placebo dal vivo mi mancano ... In più c'è da dire che questo concerto è organizzato da amici, i signori del Magic Bus (uno dei Rockin'Club più interessanti d'Italia, www.magicbus.it) con grande sforzo sia energetico che pecuniario, nel tentativo di portare band di livello internazionale nelle nostre terre. I Placebo suoneranno domani all'Heineken Jammin'Festival di Imola e la data di oggi potrebbe rivelarsi "rischiosa" come affluenza. Facciamo un giro del palazzetto, guardiamo la disposizione degli strumenti sul palco e fiduciosi attendiamo che lo spettacolo cominci. Il concerto inizia all'improvviso, sono le nove e mezza circa, in un caldo quasi insopportabile e duemila e più persone ad affollare la platea. Il gruppo di supporto, gli Operator, saltano ed io sono ancora al bar quando i Placebo attaccano l'intro di Bulletproof Cupid. Potente!!! E mi lascio rapire da quel suono ruvido, aggressivo che porta il signor Molko e compagni a presentare il nuovo lavoro Sleeping with Ghost e a ripercorrere i fantastici brani del passato, come Without you I'm Nothing, o i più recenti Slave to the wage e Special K. Un grande show da grande rock band, qualche invettiva contro il Festival di S. Remo, Silvio Berlusconi ed Eminem, alcune parti intimiste, altre di rock selvaggio che quasi non mi aspettavo da un gruppo "pop" come i Placebo e il pubblico ad infiammarsi, a cantare e gridare, accendini alla mano, per un'ora e mezza di concerto. Brian Molko sembra spiritato e rischia persino di rompersi l'osso del collo, quando scivola arrampicandosi su un monitor. Finito lo show, lasciamo che il palazzetto si svuoti ed io, Luca dei Soluzione, Massimo SpaceBaby Dj e alcuni amici li raggiungiamo nei camerini. Sono ancora spiritati e isterici, ma nell'intimità non hanno quell'aura da rock star che emanano dal palco: sembra ci si conosca da una vita. Si ride e si scherza mentre ci facciamo firmare un pò di dischi e scambiamo quattro chiacchiere. Stefan ci offre da bere vodka tonic, in una stanza fornita di ogni ben di Dio, buia come una dark room, solo una piccola lampada rotante a disegnare pallini luminosi sulle pareti. Brian scherza sulla musica dei Soluzione e su come i Placebo siano diventati più vivi sul palco negli anni, Steve rolla una canna. E lentamente riprendiamo la strada di casa con la piacevole sensazione di aver visto un splendido concerto e che il Rock'n'Roll sia ancora giovane!!!

(Attik Music, 17 giugno 2003)