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'Concerto all'Alcatraz (MI)'
di Samantha Colombo

Qualche ora dopo un fugace ed affollato incontro con fans e giornalisti in un megastore milanese, Brian Molko, Stefan Olsdale e Steve Hewitt si presentano sul palco dell'Alcatraz di Milano, pronti a dare il via all'unica data italiana dei Placebo. Il gruppo sembra essere in forma, sebbene non si scomponga a dimostrarsi entusiasta durante la performance. Lo stesso vale per il pubblico che, a parte i soliti estasiati fedelissimi concentrati nel centro del locale, segue il live in tranquilla contemplazione. Niente per cui strapparsi i capelli, insomma, ma neppure niente da obiettare alla particolarissima voce di Molko ed all'impegno della band, che riesce a raggiungere momenti particolarmente toccanti su pezzi come "Every me and every you" o "Without you I'm nothing". Forse sono le canzoni dell'ultimo album che sembrano scorrere più veloci nelle orecchie nei meno affezionati, suscitare meno entusiasmi. Il momento clou del concerto sembra arrivare sulle note della base di "Taste in man", singolo di lancio dell' album "Black Market Music", quando luci violacee e soffuse accompagnano per un tempo interminabile la base fino all'uscita del gruppo. E più ci si avvia verso la conclusione della serata, più si susseguono successi ormai consacrati, quali ad esempio "Nancy Boy", che li ha fatti conoscere al mondo intero, e "Pure Morning", per settimane alle vette delle classifiche. Da non dimenticare gli interventi minacciosi di Molko nei confronti dapprima di un fan munito di una "fucking" videocamera, quindi ... del calcio. Perché? Perché il concerto avveniva la sera dell'incontro Milan-Leeds, perché la città ospitava i bricconcelli tifosi inglesi e perché non era quindi permesso vendere alcolici. Semplice, no? Forse però, due interventi evitabili. Se la bravura di un gruppo si misura in base non solo alla bravura con gli strumenti, ma anche considerando il feeling che riesce ad instaurare con il proprio pubblico, il bersaglio questa sera non è stato proprio centrato.

(Kalporz.com, 17 dicembre 2000)