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'On Teh Road - Intervista a Brian Molko'
Selezione e impaginazione a cura di Lady Of The Flowers
R.Tv: Come sta andando il nuovo tour?
B.M.: Direi che siamo contenti di come sta andando, abbiamo fatto tutta la stagione dei festival estivi, abbiamo provato i nuovi brani, abbiamo visto cosa funzione e cosa nono funziona, abbiamo dato una forma allo show mischiando nuovo e vecchio repertorio, abbiamo curato la produzione, l’aspetto visivo, il filmakin e questo è quello che stiamo portando in giro.
R.Tv: Nell’ultimo album c’è la partecipazione di Alison Mosshart, sei una sorta di “talent scout” per lei?
B.M.: (ride) Beh no, mi considero un suo amico, mi considero un amico di Alison dei The Kills. Questo è il nostro modo di lavorare, abbiamo cantato anche con Michael Stipe nel disco, non avevamo una lista di persone con cui avremmo avuto il piacere di collaborare, quando si presenta la situazione è la canzone a richiedere la collaborazione, noi guardiamo a chi potrebbe interpretarla tra le persone che conosciamo, con le quali abbiamo già un rapporto…così è più divertente.
R.Tv: Nei testi del nuovo album c’è un uso straordinario della metrica, pensi che i fan si accorgeranno di questa particolarità?
B.M.: Non lo so…Credo che alcuni ascoltatori siano più aperti e ricettivi e non analizzano le cose e altri che analizzano anche i più piccoli particolari, c’è anche tutta la gente che è a metà fra questi due stremi…non saprei proprio…io faccio musica…quello che la gente percepisce è una questione loro.
R.Tv: Sei d’accordo con il fatto che i live show stiano diventando una maggiore fonte di guadagno visto che la vendita dei dischi è sempre più difficile a causa del fenomeno File Sharing?
B.M.: Questa è la visione semplicistica del problema…non raccontiamo stronzate…diciamo le cose come stanno. Si tratta di semplice economia, se ti piace la musica e se ti piace una band, ma ti aspetti di avere la loro musica gratuitamente la tua band preferita non sarà più in grado di avere un tetto sopra la testa, di avere del cibo in tavola… o comprare dei vestiti per i suoi figli, così la tua band o smetterà di produrre musica e si troverà un vero lavoro o cercherà un altro modo all’interno dell’ambito musicale per guadagnarsi da vivere. L’unica cosa che non puoi scaricare illegalmente è il concerto, puoi comprare un dvd o vedere uno spezzone su You Tube ma non puoi ricreare quella sensazione che provi quando ti trovi lì. Se sei un consumatore e continui a consumare la musica della tua band preferita gratis ti costerà di più andarla a vedere dal vivo, semplice economia. La cosa più importante da sottolineare è che la persona che guida questo trend economico è il consumatore stesso, il consumatore della musica, tu sei la persona che crea questa situazione e la persona che crea il prodotto reagisce ai desideri del consumatore e al bisogno di sopravvivenza, è pura e semplice economia. Pensaci un attimo, dipende da te consumatore e da quanto vuoi spendere per andare a vedere la tua band preferita dal vivo, è una tua scelta…tutto quella che fai e come decidi di consumare ha degli effetti economici sulla tua band preferita.
R.Tv: Cosa c’è di positivo e coda di negativo nel far parte di una delle migliori rock band del mondo?
B.M.: Non potrei mai essere così…Non potrei mai essere così…così arrogante da dire questo in televisione, ma penso che siamo abbastanza bravi. Cosa c’è di buono o negativo?Non so…direi che è tutto positivo, abbiamo delle grandi soddisfazione da quello che facciamo, siamo i capi di noi stessi, possiamo esprimerci liberamente, siamo molto fortunati, come in ogni caso ci sono aspetti negativi ma direi che sono di più quelli positivi.
R.Tv: Quali sono i ricordi più belli legati alla vostra storia live?
B.M.: Un ricordo interessante mi è venuto in mente ora, ricordo di essermi trovato in questo posto undici anni fa e in questo corridoio ho incontrato David Bowie, abbiamo fatto il nostro primo concerto di supporto a David Bowie. Il posto all’epoca era il Palastr…Palasussa…Palatrussardi e noi eravamo abituati a suonare davanti a trecento persone nei pub e qui di colpo eravamo davanti a migliaia di persone, ho dei bei ricordo legati a questo posto.
R.Tv: A oggi quale band può essere considerata l’erede dei Placebo?
B.M.: Scusa ma io non faccio giornalismo.
R.Tv: Nell’album si sono molto meno parti elettroniche pensi ci sia un ritorno al vero spirito del Rock?
B.M.: Come ho detto non faccio giornalismo…Penso che il Rock non sia mai andato via, la gente mi fa questa domanda da dieci anni, quindi la risposta è no, penso esista sempre.
R.Tv: Cosa ne pensi del fatto che oggi sia possibile registrare e produrre un album a casa propria?
B.M.: Sono assolutamente favorevole, sono per la democraticizzazione della musica, a favore di un accesso facilitato agli strumenti di registrazione, mi importa che ci sia ancora buona musica in giro, non mi interessa che sia stata prodotta e registrata in una camera da letto o nel più costoso degli studi del mondo, non mi interessa affatto, solo perché la musica è più accessibile non è detto che ci sia più musica di qualità, mi interessa la qualità non la quantità. Una volta bisognava avere molto denaro per registrare la propria musica, ora basta il computer di casa, ma non è detto che venga così bene, o se sì, beh, allora fammelo avere.
R.Tv: Cosa porti con te quando vai in tour?
B.M.: iPod, vestiti, libri…
… dvd?
B.M.: sì, certo…
R.Tv: Ti piace sentirti comodo quando sei in tour?
B.M.: Se dovessi andare in tour per diciotto mesi preferiresti sentirti di merda o sentirti comodo?(ride)…è abbastanza
(Rock TV, On the Road)