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'Without You I'M Nothing'

Se questo finale di secolo non fosse così confuso e contraddittorio (musicalmente, per carità: sul resto della realtà non ci pronunciamo) non avremmo dubbi nell'indicare i Placebo come una delle band pronte a far proprio il primo decennio del duemila. L'inizio del disco, con l'incedere di "Pure morning", proclama intenzioni serissime, lasciando ad altri il brivido di regalare alle radio un commestibile ritornello pop. Il resto dell'album rappresenta un approccio a tutti i generi del rock, fatto con la presunzione necessaria a chi si candida come "next big thing". Il tutto con la speranza di essere graditi a mastro Bowie, i cui seventies sono il sogno tutt'altro che proibito del terzetto multinazionale guidato dall'androginissimo Brian Molko. Non badate alla scatola, che potrebbe dare l'impressione di fatuità e decadentismo deja vu: il resto del disco è molto meno fragoroso e molto più "berlinese" (chi ha orecchie per intendere...), e in brani come "You don't care about us" e "Ask for answers" c'è la capacità di toccare corde profonde che forse solo i grandi talenti possono nascondere dietro grandi piume di struzzo.

(Rockol, 8 ottobre 1998)